La chiesa fu costruita nel VIII-IX sec. d.C., ma dopo il terremoto del 1117 venne operato un completo rifacimento della struttura che assunse forme romaniche (ancora oggi prevalenti all’esterno della costruzione).
La facciata romanica è tripartita, presenta frontone con spioventi e cornice ad archetti. Al centro della facciata si trova il doppio protiro del maestro Nicolò, splendida opera scultorea del 1139: la parte inferiore, in marmi bianchi e rosati, presenta colonnine tortili che sostengono un arco, ai cui lati sono scolpiti motivi vegetali, scene di caccia e figure di santi, mentre la volta dell’arco reca bassorilievi con i simboli dei 4 evangelisti e altri motivi; la parte superiore del protiro è in tufo e presenta un arco a tutto sesto (come la parte inferiore), sormontato da un timpano con archetti e appoggiato su due grifi e otto colonne. Il portale strombato è scolpito con immagini di profeti e di animali; anche gli stipiti, la lunetta e l’architrave recano decorazioni scultoree. Il protiro laterale (sul quale si innalza il campanile eretto su progetto di Michele Sanmicheli) è dell’inizio del XII sec. e presenta due ordini di colonne con capitelli decoratissimi, bassorilievi e resti di affreschi del XIV sec. Notevole l’abside in tufo del XII sec., di forma circolare, con monofore del XVI sec. e decorazioni a motivi vegetali.
L’interno deve l’aspetto attuale alle modifiche apportate alla chiesa romanica nel XV sec. È diviso in 3 navate da alti pilastri in marmo rosso che sostengono vaste arcate gotiche. Le prime 3 cappelle di ogni lato (1465-1504) presentano un aspetto unitario, dovuto alla finta architettura affrescata da Giovanni Maria Falconetto. La navata centrale è conclusa dalla cappella maggiore, caratterizzata da un elegante tornacoro semicircolare in marmi policromi, realizzato da Michele Sanmicheli (1534) e dagli affreschi a soggetto mariano, opera di Francesco Torbido (su cartoni di Giulio Romano). Le cappelle laterali sono arricchite da numerose opere scultoree e pittoriche, soprattutto rinascimentali. Tra gli artisti che vi hanno lavorato: Liberale da Verona, Nicolò Giolfino, Giambettino Cignaroli, Francesco Morone, Giovanni Badile, Felice Brusasorci, Girolamo dai Libri e Giovan Francesco Caroto. Di notevole importanza la cappella Cartolari-Nichesola con cornice marmorea disegnata da Sansovino (cui è attribuito anche il sepolcro della cappella) intorno alla pala dell’Assunta di Tiziano. Da ricordare anche la cappella Mazzanti, bel complesso rinascimentale in cui è collocata l’arca di S. Agata, eseguita nel 1353 da maestranze campionesi.
L’ingresso per visite turistiche è a pagamento. È possibile acquistare il biglietto per la visita alla singola chiesa o un biglietto cumulativo per le cinque chiese di S. Zeno Maggiore, S. Anastasia, S. Lorenzo, S. Fermo Maggiore e il Duomo (Cattedrale di S. Maria Matricolare) oppure un biglietto che abbina la visita al Duomo e al Museo Canonicale.
Orari di visita: feriali ore 10-18; festivi ore 13-18 (le visite sono sospese durante le funzioni religiose).
Per informazioni e prenotazione visite guidate
ASSOCIAZIONE "CHIESE VIVE"
Corte S. Elena - Piazza Duomo 35
Tel./Fax 045.592813
www.veronatuttintorno.it/chiesevive/
COMPLESSO ARCHITETTONICO DEL DUOMO
Il Duomo di Verona, in realtà, è compreso in un complesso di edifici di origini antiche: quelle che risalgono più indietro nel tempo sono riferibili ad una costruzione romana, ma sono presenti soprattutto le strutture paleocristiane più antiche della città, cui sono state sovrapposte nei secoli gli edifici canonicali, la cattedrale di S. Maria Matricolare, la chiesa di S. Elena e il battistero di S. Giovanni in Fonte.
Una prima antica chiesa risulta edificata entro la metà del IV sec. d.C., ma la sua estensione e struttura sono ignote perché, alla fine dello stesso secolo, durante l’episcopato di S. Zeno, fu radicalmente ristrutturata per adeguare gli spazi alla comunità cristiana veronese in continua crescita (i resti delle due chiese sono osservabili soprattutto sotto S. Elena). Nel VIII-IX sec. fu costruita la nuova chiesa, nucleo primitivo della Cattedrale che nel XII sec. venne ristrutturata e assunse le forme attuali.
Dalla navata sinistra del Duomo si accede ad un atrio diviso in tre piccole navate da 6 colonne antiche (sono visibili resti di mosaici pavimentali paleocristiani).
L’atrio precede il battistero di S. GIOVANNI IN FONTE, costruito nel XII sec. L’interno è a tre navate divise da pilastri e colonne con capitelli del VIII e del IX sec.; qui si trova l’ampia vasca battesimale ottagonale dell’inizio del XIII sec., ricavata da un unico blocco di marmo e decorata da bassorilievi con storie dell’infanzia di Gesù. Sulle pareti sono conservati affreschi del XIV sec. e un’opera di Paolo Farinati.
Adiacente al battistero, si trova la chiesa di S. ELENA, preceduta da un piccolo portico del ‘400. Costruita nel IX sec. su chiesa già preesistente, è stata rimaneggiata nel XII sec. All’interno della chiesa sono stati portati alla luce alcuni reperti (un abside e alcuni mosaici policromi pavimentali) delle due chiese paleocristiane che insistevano nella stessa area. Alle pareti, un trittico in pietra policroma del XIV sec. e una bella tela di Felice Brusasorci.
Di fronte a S. Elena, un lungo androne conduce al bel chiostro del Duomo, costruito nel XII sec, con doppio ordine di colonne romaniche in marmo rosso e tracce di una delle due basiliche paleocristiane. Un lato del chiostro è andato completamente distrutto durante i bombardamenti dell’ultima guerra.
A sinistra del Duomo, sorge il Palazzo del Canonicato che nel 1948 ha subito una ristrutturazione per riparare ai danni della guerra. Il palazzo è sede del Museo Canonicale e della Biblioteca Capitolare. Fondata come "scriptorium" nel V sec., è una delle più importanti biblioteche ecclesiastiche d’Europa. Vi sono conservati antichi libri miniati, preziosissimi manoscritti e numerose rare pubblicazioni. Da ricordare: le Istituzioni di Gaio, unico testo di diritto romano pervenutoci pressoché completo; un’edizione del De Civitate Dei di S. Agostino, probabilmente contemporanea all’autore; l’Evangeliario Purpureo del V sec., il lettere d’oro e d’argento, su pergamena intrisa di color porpora; numerosi manoscritti del IX sec.; la collezione di manoscritti raccolti da Scipione Maffei.
Sul retro del Duomo, nella piazza caratterizzata dall’abside semicircolare della Cattedrale, si affaccia il Palazzo del Vescovado, costruzione rinascimentale con facciata merlata e un bel portale in marmi bianchi e neri, con Madonna in Cattedra di fra’ Giovanni da Verona e statue di santi. Il cortile del palazzo è circondato da un portico con colonne romaniche a capitelli scolpiti, una parete affrescata e finestre del XV sec.; vi si affacciano le absidi romaniche di S. Giovanni in Fonte, un torrione romanico e i corpi di due edifici tardogotici. All’interno del palazzo è arricchito da opere pittoriche di Domenico Brusasorci, Francesco Caroto e Liberale da Verona.
Per informazioni e prenotazione visite guidate
ASSOCIAZIONE "CHIESE VIVE"
Corte S. Elena - Piazza Duomo 35
Tel./Fax 045.592813
